
Un incontro dei Vescovi lombardi veramente particolare, quello che si è vissuto a Mantova il 12 e il 13 marzo scorso. L’occasione dell’andata in città – patrimonio dell’Unesco, dove tutto ricorda la presenza dei Gonzaga – è avvenuto, per i vescovi, in occasione dell’Inventio del Preziosissimo Sangue. Ed è il vescovo della città, mons. Marco Busca, a raccontare le tappe della scoperta della terra bagnata dal sangue di Cristo avvenuto nell’804. La presenza dei presuli sottolinea, in questo anno giubilare, i motivi che spingono la comunità cristiana ad essere piena di speranza e a donare la certezza del perdono di Cristo. Proprio quello che si sperimenterà nel corso del Pellegrinaggio giubilare dei vescovi lombardi alla REMS di Castiglione delle Stiviere. Al clima di attesa della vigilia è presto subentrata la gioia per l’incontro dei vescovi con i pazienti. Lì due ospiti hanno potuto raccontare le loro storie e le fatiche del recupero alla vita. E il momento celebrativo, predisposto dalla cappellania della REMS, ha dato voce e corpo alla speranza. Anche il segno giubilare consegnato da mons. Delpini alla direttrice dott.ssa Cicolini – la “lampada” insieme ad un rosario per ogni paziente – nella sua semplice povertà ha tracciato il cammino da percorrere.
I due momenti qui appena evidenziati, sono stati la cornice entro la quale si è svolta la sessione primaverile della Conferenza episcopale lombarda. Fra i molti argomenti discussi il tema sinodale della chiesa italiana e la forte aspettativa che è nata; l’istituzione dell’Osservatorio regionale sulle periferie presso la Prefettura di Milano il cui scopo è quello di monitorare le condizioni di vita delle aree periferiche e la nomina dio don Paolo Steffano; il progetto pilota sugli abusi e la nomina degli incaricati di ogni singola diocesi; la residenzialità assistita per i religiosi e i sacerdoti; il grazie all’arch. Alessandro Campera, incaricato regionale per l’edilizia di culto che termina il suo servizio; il progettato volume sul Concilio di Nicea, con gli Atti del convegno di Brescia, che sta per essere dato alle stampe; la preparazione di una nota pastorale con le indicazioni del magistero in relazione alla richiesta di disperdere le ceneri del defunto; l’attività dell’OGLR svolta in merito ai rapporti con la Regione Lombardia, in particolare con l’Assessorato del Welfare, sui temi dell’assistenza religiosa e la presenza ecclesiale nelle case di comunità; infine, un messaggio dei Vescovi lombardi a cinque anni dalla dolorosa esperienza del COVID.
Non è mancato nemmeno uno sguardo attento alla dolorosa situazione dei cristiani e delle persone che vivono in Terra Santa con la testimonianza dello stesso Custode dei luoghi Santi. P. Francesco Patton ha presentato, senza fronzoli, la drammatica situazione dei cristiani, e in particolare dei Palestinesi in Terra Santa dopo diciassette mesi di guerra. Se a Gerusalemme la situazione è molto tranquilla non così si può dire di Gaza che è rasa al suolo. Anche in Cisgiordania la situazione è difficile. La drammaticità della guerra non solo ha impoverito la popolazione palestinese, ma ha impaurito i pellegrini. E l’assenza di pellegrinaggi ha reso ulteriormente difficile la vita portando la disoccupazione a livelli inimmaginabili. Al momento si è al 90% dei disoccupati. Attualmente le scuole e le famiglie cristiane (e non solo loro) sopravvivono grazie alla colletta per i cristiani di Terra Santa che viene raccolta in tutto il mondo il Venerdì Santo. Da lui un pressante invito a riprendere il pellegrinaggio. Magari un pellegrinaggio per piccoli gruppi: catechisti, consigli pastorali parrocchiali, lettori. Solo così si può dare speranza e far sentire i cristiani che vivono là che non sono lasciati soli e a sé stessi.
2 Aprile 2025